Ingegneria del percorso infelice: Comprendere l'architettura di BitVM2 Parte Cinque: Liveness sotto picchi di commissioni Su Bitcoin, un ponte è un grafo di transazioni pre-firmate + timelock. Ciò significa che la liveness è dominata dalla dinamica delle commissioni: se una transazione genitore si blocca, l'intero programma di sfida/riposta diventa difficile da eseguire. Il design GOAT di BitVM2 tratta questo come un problema ingegneristico e aggiunge due aggiornamenti concreti al percorso di peg-out. 1) CPFP non è opzionale, ma obbligatorio Il peg-out inizia con il Kickoff (opzionalmente preceduto da PreKickoff) trasmesso con una commissione minima, poi il CPFP viene utilizzato per aumentare le commissioni secondo necessità. Meccanicamente: • Qualsiasi partecipante può allegare un figlio ad alta commissione per incentivare i miner a includere un genitore bloccato. • Questo preserva la capacità di progredire attraverso le finestre di timelock (sfida, finestra di watchtower, risposta dell'operatore, afferma, disprove). 2) Catena Pre-Kickoff per collaterale condiviso I peg-out classici sono inefficienti in termini di capitale: ogni prelievo spinge l'operatore a postare/bloccare nuovo collaterale e a generare un grafo completo. Il GOAT BitVM2 introduce una catena Pre-Kickoff in modo che un operatore possa postare un'obbligazione e riutilizzarla attraverso più peg-out (accorpando i prelievi dietro collaterale condiviso). L'effetto complessivo: • meno capitale dell'operatore bloccato, • commissioni di transazione più basse per prelievo, • maggiore throughput del ponte. In arrivo: come le controversie diventano più economiche con circuiti confusi + DV-SNARK, trasformando "disprove" in un piccolo passo on-chain.